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BIOGRAFIA

 Aldo Chirillo è un pittore calabrese (vive a Gizzeria - località pittoresca, umorale, artistica per vocazione, una fucina inesauribile di pittori, musicisti, scrittori). E' forte e fragile come la sua terra. Puro e vero come i suoi pigmenti. Ribelle ai diktat tradizionali. Pur essendo per la sua natura, schivo, solitario e poco appariscente, il suo universo artistico privilegia tutte le forme del bello (bello non è ciò che è bello, bello è ciò che piace,...). Ama la musica e la poesia, è insofferente verso tutto ciò che è artificioso, studiato, manieristico. Usa la pittura come veicolo di trasporto verso mondi diversi, colorati, rassicuranti, dove il sogno e la realtà si confondono, dove il concetto “bello – brutto” si fonde, dove la vita ha il sopravvento sulla perdizione, dove si ha il senso della perfetta libertà. Come tutti i pittori di razza, fa questo "mestiere" con passione. Dalle sue tele sgorga palese l’amore con cui le dipinge…. Pur avendo acquisito, nel corso degli anni, una tecnica sopraffina e studiato arte e i grandi del passato, è sempre alla ricerca del nuovo, dell'attimo fuggente. La padronanza e la ricchezza del colore sono immediatamente percepibili in questo pittore "della luce". Un vero specialista di scorci di paesi mediterranei. I suoi scorci portano alla mente le "cartoline" di altri tempi, mentre alcuni dipinti, per i colori decisi ricordano i bohemiens. Considera la pittura come un evento che si vive giorno dopo giorno, ora dopo ora e non un'accademia. Nel suo studio, stracolmo di quadri, si può notare un angolo di pittura: composto da un classico "cavalletto", da diversi colori e pennelli, dove le terre e i verdi la fanno da padroni. Aldo Chirillo ama dipingere stati d'animo, emozioni, fantasie segrete, usa talvolta espressioni pittoriche volutamente eccessive, dove il colore diventa sentimento e passione e il segno racconta un pensiero inespresso eppur mai tanto palese. Guardando le sue tele si sente un sapore pittorico atto a favorire una sgorgante libertà espressiva. Le sue pennellate, a volte veloci, a volte emozionate, costituiscono il valore cromatico che attribuisce maggiore luminosità all’insieme. Il segno conserva un ritmo preciso e il colore si deposita secondo ritmi gioiosi in un continuo alternarsi di colori caldi e freddi, in un vibrante rapporto di affermazione e negazione,   il tutto avvolto sempre in un inconfondibile sapore mediterraneo. Per il suo modo di usare la spatola e i colori, ricorda i “fauves”, anche se la sua pittura risulta più colta, più pulita, più raffinata. La sua scioltezza nella tecnica e nel disegno è facilmente decifrabile. Come  Matisse,  sostituisce al termine “segno” il termine “colore”.  La formula della sua pittura  non è mai astratta all’oggetto, ma ne coglie il significato essenziale,  come i “fauves”,  Il pittore Aldo Chirillo propone un linguaggio pittorico rivoluzionario, "da voce al colore ma nello stesso tempo recupera la possibilità di riproporre il vero". Ne risulta una sorta di furia felice, un godimento sensuale del colore, che pur non imitando la natura, nascono da essa, nel tentativo di trasmettere emozioni, sentimenti, colori .......

Maria Rosaria Folino

"libera l'artista che è in te!" 


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02/04/2009

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